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I love you just the way you are (parte seconda)Shinystat mi dice tutta la verità su di voi: siete delle creature disgustose, ve ne approfittate perché non posso più stare qui ogni minuto a cazziarvi. Massì, ma fate pure, eh, lasciatemi a morire in un angolino, grazie grazie. Vado a raggiungere Cassano nella penisola isterica, perché se effettivamente le sorti della compagine giallorossa sono indissolubilmente legate a doppio filo alle mie vicende biografiche, se sono effettivamente una metafora del mio stato psicofisico, ecco, porcocazzo, ci siamo capiti: vinceremo di nuovo il tricolor? (cit) 1. Credo che la frangia stia malissimo a chiunque abbia superato gli otto anni. 2. Ero convinta che i miei genitori si trasformassero in dei mostri quando andavo a dormire. Tuttora in effetti non ho idea di cosa accada quando vado a dormire. 3. Ho la ciclotimia imbarazzante: si dai usciamo, e poi voglio già un po’ morire. È scomodo, perché non a tutti piace che stasera non si rimorchiano più farmacisti ma si scelgono i più agevoli metodi per il suicidio. 4. La vita mi va sempre un po’ da it's like ten thousand spoons when all you need is a knife: nel novantapercento dei casi, sono in imbarazzo. Quando sono in imbarazzo dico cazzate. Traete voi i dovuti sillogismi. 5. Una volta un tipo mi ha detto “io ti do il mio numero ma non è che lo butti” e io ho detto “no ma che ti pare” e poi l’ho tenuto nel portafogli per mesi per non sentirmi in colpa di averlo buttato. Per dire. 6. Giorgie, candy candy e tutte le frignone sfigatone bionde mi stavano sul culo. Come ho già detto era innamorata, devotamente, di Oliver Atton, anche se ogni tanto avevo delle fantasie fedigrafe su lupin. 7. In quarta ginnasio rog mi ha dedicato una canzone al concerto della scuola. Son momenti, fatevelo dire. 8. Ho il senso di colpa e il senso del dovere ipersviluppati. Faccio una vita brutta, per questo. 9. Non credo all’oroscopo ma organizzo tutti dei presagi di eventi per cui se il semaforo non diventa giallo trovo lavoro. Sono una creatura furbissima. 10. Ebbene sì: avevo il poster di tom cruise in camera, ma avevo anche tredici anni e comunque sono stata dileggiata a sufficienza da tutti per questo, quindi ora smettetela. 11. Detesto il gospel. 12. Ho un portafogli da uomo, regalo di natale del 1992. Quando, spesso e volentieri, lo perdo, prima di ridarmelo mi fanno un sacco di domande sul perché io abbia un portafogli da uomo. Io rispondo con sguardo ammicca ammicca: forse perché sono un uomo in realtà? Di solito imbarazzati e confusi smettono di farmi domande a riguardo. 13. La gente che butta le carte per terra, ma anche le sigarette dal finestrino: mi viene letteralmente una crisi isterica. Per fedeltà alla causa, ho più volte rischiato di essere picchiata per strada da centenari indefessi o fusti carrozzati. 14. Un po’ di anni fa un uomo mi ha detto “tu mi fai fatica” e non mi sono ancora del tutto ripresa. Lui, il furbone, faceva lo psichiatra, e non dico altro, ah. 15. No sun no party. Quando piove non c’è davvero modo di farmi smettere di fare la lagna, l’unica soluzione è chiudermi in una cantina insonorizzata e ripassare verso giugno (soluzione che, tra l’altro, offre anche il non ultimo vantaggio di donarmi la silhouette appropriata alla stagione estiva) 16. Non ho mai avuto una barbie, però avevo la sorella senza tette, che era più vicina al mio concetto di donna, e ken, e se la facevano insieme, alla faccia di una disgustosa rockstar coi capelli cotonati. 17. Ho dei problemi con i distributori automatici di qualunque cosa e non so fare benzina da sola senza innaffiarmi mani e piedi. 18. Quando non riesco a dormire perché sono davvero triste ripenso alle cose che mi hanno fatto molto ridere. Tipo il ciccio che dice tutta seria “ma tu vuoi fare una sciocchezza!” tipo il ritratto che ha fatto il rao a lacri, tipo i percorsi per cechi in prati, tipo vertigoz che scrive “se tra voi e la guernica ci sono sette piccole differenze”. E rido. 19. Non sono mai andata dall’estetista. Coltivo la segreta speranza che se un giorno ci andassi mi trasformerei in una figa, e non voglio far crollare la mia ultima fede, andandoci. 20. Di solito mi finisco tutte le pizze del tavolo. Se non lo faccio è solo per discrezione, ma dentro di me, ah! 21. Non sono lungimirante, io non riesco ad avere pazienza, vorrei rimediare a tutto e subito, cioè sono un po’ una capa di cazzo. Ma a tutto si fa l’abitudine. 22. Verso i venticinque avevo deciso di farmi tatuare. Poi invece non se ne è fatto più niente, e quando ci ho ripensato ero troppo vecchia. Quest’estate mi hanno regalato un timbro per fare i tatuaggi e così ho sfoggiato un bracciale tribale da gran figa, peccato che la notte mi abbia stinto sulla guancia e così mi sia svegliata che sembravo l’elephant man lasciato a metà. 23. La diplomazia non è il mio forte. 24. Ho un’ossessione per le magliette bianche. Ogni volta che ne vedo una la voglio comprare, incurante della pila che giace nell’armadio. C’ho un guardaroba di robe identiche da fare invidia a puffetta. |