- Allora, le opportunità sono due: o decidiamo che non c’è niente da fare e ce ne facciamo una ragione e amen, oppure restiamo qua e continuiamo a lamentarci, oppure, e forse è il caso, cominciamo a fare qualcosa. - E allora con gli oppure però siamo a tre e non sono più due come avevi detto.

camilla_lo
cantoediscanto
culodritto
dessa
eddiemac
gagrito
junior
ladyanna
martina
mavimavi
poleposition
pulsatilla
reme
vertigoz
zoca

avvertenza.
tutte quelle che fanno
ciccicicci con gli uomini
nei miei link,
io le odio.

postilla.
fare l'uomo link
da laclauz è un
mestiere duro.

le parole sono importanti.
e anche gli accenti
ma soprattutto un po' si
scrive con l'apostrofo,
grazie.


robaccia

linkami pure, eh (poi non dire non ti avevo avvertito)

affinità-divergenze fra la compagna lucy van pelt e me
[1] [2] [3] [4] [5] [6]



perché anche io mi occupo di fashion, che si sappia


per i complimenti
per le critiche

incappati
*loading*

“Che c’hai tu?
I cazzi seri?
Ma falla finita,
ma chi ci crede?
Tu ci credi?”


venerdì, 16 dicembre 2005

I love you just the way you are (parte prima)

Allora. Premesso che vi odio tutti, in primo luogo perché avete un lavoro o una casa, e anche se non avete nessuna delle due vi odio lo stesso perché magari siete schifosamente felici per cazzi vostri o perché prendete le medicine; qui mi si è data l’autorizzazione a cianciare convulsamente su presine all’uncinetto e gommini antiscivolo, quindi siorri e siorre, ecco quello che vi meritate per non aver mostrato la dovuta accortezza (e il fatto che si chiami parte prima vuol dire che presto o tardi ce ne sarà una seconda, ah, ma cazzi vostri)
 
1. Mi hanno detto che nella vita mica sono sfigata come paio nel blogghe, quindi devo cominciare a dire che sono molto figa. Sono molto figa ma non lo sa nessuno. No è il contrario sono figa e tutti lo sanno tranne io. Insomma, fatevene una ragione: sono molto figa e non mi avrete mai, mpf.

2. Da piccina ero convinta di essere la principessa zaffiro - come un uomo lotta e va.

3. Sono fortissima a taboo, e a disegnare a mano libera col mouse che sembra una contraddizione, ma fidatevi. Non ho mai imparato a giocare a briscola e giocare a carte mi mette la depressione.

4. Ho dei problemi con i videogiochi e con la fantascienza.

5. Tendo ad andare in fissa per uomini che si chiamano giulio, uomini con almeno tre figli, uomini imbecilli. Se mi dicono che sono carina spero che non ci rivedremo mai più così non possono cambiare idea. Quindi, a conti fatti, non è una strategia vincente. No, ma cazzo dico, io sono molto figa e non mi avrete mai, mpf.

6. Non mi piace il gelato al cioccolato, però a volte lo mangio.

7. Quando sono incazzata mi preparo i discorsi a casa e mentre ripeto giro per il tappeto. Poi non se ne fa mai niente perché live mi distraggo e mi vengono male.

8. Mi stanno sul culo benni, i simpson, la birra, "il maestro e margherita" e sono molto invisa ai più per questo.

9. Con gli uomini pelati non ce la posso fare, lo so che è brutto e non è colpa vostra, vi voglio tanto bene ma tanti cari saluti. Sì, pure a brusuillis. (hanno detto che è una proiezione freudiana che il mio babbo ha più di sessanta anni e tutti i capelli. Capito quanto cercano di incallarmela, gli infami?)

10. Sono sempre tutta innamorata cotta come un biscotto ma non lo dico mai al diretto interessato, fosse mai che si risolve e poi si conclude qualcosa. Sono un po’ come river cuomo e anche come il vertigo:
sono punk dentro io. Però mi lavo.

11. Celentano mi sta sul culo e con lui quella culona di jennifer lopez e quel fighetto di topolino ma c’ho un debole per fabio volo.

12. Non ho mai trovato uno scrittore americano che mi piacesse, mentre quelli irlandesi mi piacciono quasi sempre.

13. Una volta sono svenuta in classe perché si parlava della coagulazione del sangue e sono andata longa e poi mi sono vomitata l’anima e la profia mi ha chiesto se ero incinta. Giusto per la cronaca: non lo ero.

14. Sono molto salutista e mi sto parecchio sul culo per questo.

15. Sono cocciuta come una cucuzza. (non per vantarmi troppo, eh, ma testardo l'hanno scritta per me)

16. Sono un’autorità in farsi le pippe, passato il primo quadro passo con gusto al livello numero due solo per veri specialisti: farsi le pippe sul fatto che ci si fa le pippe.

17. Non sono insensibile ai richiami della depressione.

18. Quando ero molto piccina, rileggevo i libri dalle sette alle ventisette volte, e mia madre pensava che fossi paranormale, per questo, ma solo perché non sa che lo faccio ancora.

19. La gente che mi piace, nel mondo, è pochissima.

20. Avevo una scatola di playmobil a cui staccavo la parrucca perché mi piacevano le donne coi capelli corti e il gioco più figo era fare una casa con tutti gli oggetti trash che possedevo da gomme a temperamatite a quelle immonde sorprese del mulino bianco. Va da sé che erano un po’ fuori scala, alcuni, ma la vocazione per l’architettura era tangibile.

21. Tendo a pensare che tutti mi odino o quanto meno mi disprezzino molto, sono egocentrica da fare schifo. (le due cose non sono necessariamente collegate ma anche sì)

22. Ho un atavico bisogno di complimenti, piaggerie, lusinghe e compagnia bella: adulatemi e vi vorrò bene. Non c’è un cazzo da ridere, lo so, soprattutto di questi tempi.

23. Ho spedito tutti i punti per la felpa degli special k perché non ci credevo che le cose coi punti arrivassero davvero, poi però l’ho persa. Altre glorie per cui ho spedito i punti: una maglietta santal con sopra, giuro, “la melancia” e le tazze per i cornflakes. Quando mi arrivavano casa mi sembrava di avere vinto qualcosa e ci avevo preso gusto.

24. Se non c’è il latte la mattina, mi piglia male tutto il giorno.

25. Non ho mai vinto niente di significativo. Sono stata menzionata, applaudita, medagliata, arrivata seconda, ma vinto mai, destino infausto. A undici anni sono arrivata tredicesima alla corsa campestre a villa ada ma il ciccio è arrivata sesta e ha rovinato tutto.