- Allora, le opportunità sono due: o decidiamo che non c’è niente da fare e ce ne facciamo una ragione e amen, oppure restiamo qua e continuiamo a lamentarci, oppure, e forse è il caso, cominciamo a fare qualcosa. - E allora con gli oppure però siamo a tre e non sono più due come avevi detto.

camilla_lo
cantoediscanto
culodritto
dessa
eddiemac
gagrito
junior
ladyanna
martina
mavimavi
poleposition
pulsatilla
reme
vertigoz
zoca

avvertenza.
tutte quelle che fanno
ciccicicci con gli uomini
nei miei link,
io le odio.

postilla.
fare l'uomo link
da laclauz è un
mestiere duro.

le parole sono importanti.
e anche gli accenti
ma soprattutto un po' si
scrive con l'apostrofo,
grazie.


robaccia

linkami pure, eh (poi non dire non ti avevo avvertito)

affinità-divergenze fra la compagna lucy van pelt e me
[1] [2] [3] [4] [5] [6]



perché anche io mi occupo di fashion, che si sappia


per i complimenti
per le critiche

incappati
*loading*

“Che c’hai tu?
I cazzi seri?
Ma falla finita,
ma chi ci crede?
Tu ci credi?”


martedì, 27 febbraio 2007

wishlist

Cose che a me proprio piacerebbe saper fare

1. fischiare
2. alzare il sopracciglio
3. suonare il basso
4. fregarmene
5. quando perdo non star lì a mandar giù fiele

Questo è quanto.
Statemi bene, io torno nel mio accogliente loop.

martedì, 20 febbraio 2007

e non c'è modo di fuggire, mai, mai

io sono perso
sono confuso
tu fammi posto
allarga le braccia
dedicami la tua notte
la notte successiva
e un'altra ancora
dedicami i tuoi giorni
dedicami le tue notti
oggi
domani
ancora.


lunedì, 05 febbraio 2007

if you close the door

Insomma, qua, si batte la fiacca.
Mi rendo conto che io pure non aiuto.
Ma che ne so, mi vengono in mente solo cose tristissime in cui mi rotolo a guisa di scarabeo stercorario.
Un po' sì, un po' così, mi balocco con pensieri idioti come al solito ma più deprimenti.
Poi oggi magari no, ché a volte ci sono anche questi giorni qui, che c’è il vento, c’è il blu, che sei in vespa con "shuffle mode", che ti senti che te la vuoi vivere tutta, e allora lui mi mette in sequenza alive/boys don’t cry/
puramente casuale/what ever happened e io penso epperò.

A parte questi attimi di gaudio, solita melma infame: nessun lavoro, nessuna casa, nessun fidanzato, nessuna reflex.
Però faccio una mostra di foto, forse.
L'avevo detto?
Non l'avevo detto.

Eh.
"Avresti dovuto essere contento, mi diceva la voce, ero contento, gli dicevo, solo, pensavo, succedeva un fenomeno strano. […] Ti eri abituato al tuo ruolo e stavi nei tuoi panni, come si dice, adesso che si è aperta la porta, ma chi sei? cosa devi fare adesso? Non ti ricordi nemmeno perché la volevi aprire la porta. Cosa ti interessava, questo appartamento? Un po' così, le spiegavo alla voce."

(perché fare la fatica di cercare le parole quando c’è qualcuno che le ha già trovate e messe in fila molto meglio di me? Mi scuso per la punteggiatura probabilmente errata, ma ho il libro via)
(sì vabbe' ma la smettiamo un po' di parlare dei fatti tuoi? grazie.)

sabato, 03 febbraio 2007

la tua coda di ricambio

A me piacerebbe tanto avere la coda.
Così non dovrei cercare di spiegare i miei stralunamenti emotivi.
Poi dovrei spiegare perché ho la coda, vabbe’, ma io sto parlando di un mondo ideale in cui tutti abbiano la coda.
E il pelo bello come i gatti, ché così niente depilazioni, niente sciampi, niente scottature, niente rughe e tutto bello da accarezzare.
Già che ci sono, anche le fusa, non sarebbe male.

Io dico, ma con tanti utili gadget a disposizione, perché gli umani hanno solo un accessorio pernicioso come il cervello?