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at the final moment I cried, I always cry at endingsChe tempo di merda. Detto ciò. Il natale è passato e ne siamo usciti indenni, ma che dico indenni, quasi ottimisti. So di essere terribilmente controtendenza, ma a me il natale piace. Credo che sia perché non si gioca a né a tombola né a carte e lo zio tirchio ha smesso di spacciarci le sorprese dell’uovo kinder per regali e devolve i dieci centesimi in beneficenza. Poi. Comunque, tre cose son le che mi fanno prudere le mani anche riguardo il natale, e sento l’intimo bisogno di pubblicizzarle: Questo anno ripensandoci a me mi ha fatto un po’ cagare, non è successa nessuna cosa bella, ma pure nessuna brutta quindi tutto sommato mi sa che tocca abbozzare. Bando alle ciance: oggi è il mio ultimo giorno. Credo che finché non avrò un lavoro nuovo me ne andrò un po’ girellando per l’italia/europa, e questo non mi consentirà di essere costantemente aggiornata sui blogghi del mio cuore, per cui facciamo che ogni tanto mi mandate delle mail e ci vogliamo il bene postale, mie abbiette creature, senza contare che un giorno vi potrei pure calare a casa, in una delle mie trasferte transappenniniche e transteverine. Poi però dovrò leggermi tutti gli arretrati e allora sì che saranno cazzi per tutti. Ora poggio le chiavi sul tavolo e tutta questa storia si chiude, con un'eleganza degna del murakami migliore. staring at the sun1. La canzone di Jens Lekman, quella che dice you are the light by which I travel into mi fa l’allegria invincibile, e voglio poterla cantare al mio bello tutto il tempo. Piccolo dettaglio, dove sei, bello? 2. Missjuliè ha una casa nuova, un fidanzo che ha fatto circa 3. L’uomo forforoso e furbissimo era di nuovo presente, e ha cercato di avvicinarmi. Io ho finto di non conoscerlo dedicandomi con devozione alla, sincera, contemplazione dei lindor. 4. Ho conosciuto un ragazzo francese noiosissimo che mi ha parlato di qualcosa che non mi ricordo bene, tipo mi ha avvisato che a barcellona parlano il catalano, ma il tutto in un corridoio di quelli che vogliono promuovere la copula e quindi abbiamo nel frattempo fatto un figliuolo. 5. Mr.dave ha affrontato una delle sue rare trasferte transalpine per chiedermi che fine ha fatto il mio commentatore pasquale, cosa che anche voi tutti vi chiederete, immagino. Quindi, è doveroso rivolgere un pubblico appello: fratello Pasquale, dove sei? 6. Mia nonna, che sa la divina commedia a memoria e prima di fare quattro figli, era a un pelo dallo scoprire teoria della relatività, ieri mi ha fatto notare che ridere regge l’accusativo, e quindi non si può dire a me ha fatto ridere. Non fa una piega. La grafologia dice che la nonna c'ha più disuguale metodico di girolamo moretti, e anche questo, non fa una piega. 7. Fa un freddo becco, quindi sono vestita che manco courmayeur 2001 e ho la calzamaglia. Ora, per quanto sia grigia e carina, secondo me la calzamaglia è un cilicio con pochi uguali, non capisco davvero come possano esistere donne che la portano quotidianamente. Per esempio: ora vorrei andare a fare pipì ma all’idea di levarmi tutta l’imbracatura preferisco stare qui a agitarmi come un vecchio flautolente e non bere per i prossimi trentasei anni. 8. Ho comprato un bruciatore e dell’olio all’eucalipto, e questo mi fa sentire una donna realizzata. Compatitemi. 9. Ma poi, se io e il ciccio andassimo a vivere a torino insieme? No, dico: forse non sarebbe male. Potremmo sciare una cifra. Poi. Cazz’altro si fa a torino? 10. Il sole mi rende felice. È così facile, in fondo. I love you just the way you are (parte prima)
Allora. Premesso che vi odio tutti, in primo luogo perché avete un lavoro o una casa, e anche se non avete nessuna delle due vi odio lo stesso perché magari siete schifosamente felici per cazzi vostri o perché prendete le medicine; qui mi si è data l’autorizzazione a cianciare convulsamente su presine all’uncinetto e gommini antiscivolo, quindi siorri e siorre, ecco quello che vi meritate per non aver mostrato la dovuta accortezza (e il fatto che si chiami parte prima vuol dire che presto o tardi ce ne sarà una seconda, ah, ma cazzi vostri) show must go onPunto uno. La mia insegnante di palestra somiglia in modo preoccupante all’umpa-lumpa di tim burton, e considerando che ha le tette finte ed è alta un metro e due potrebbe anche esserlo. Comunque passa il tempo urlando insulti feroci e tastandosi il culo con aria compiaciuta, quindi, a conti fatti, mi fa un po’ paura. Punto due. C’è una specie di castigo divino, una atroce legge del contrappasso che mi fa incontrare modelle in ogni dove. In palestra c’è una perfetta fantamodella che ogni volta la vedo mi viene da piangere. Sicuramente lavora alla nasa, i giorni che manca a lezione ultima il programma per salvare il mondo e nel tempo libero fa volontariato in africa. Punto tre. Ho comprato un supergiovane vestitino a forma di elfo (sì, oggi so' andata a via del corzo, me so' fatta 'na gonna de camoscio, carina che me scenne bene, me so' fatta pure un paio de stivali che rimangono tanto fini, sì va bene ecco, amò) e mentre mi pensavo “ma guarda quanto sono femmina ah valà che roba”, passa di là quella fine psicologa che mi diede i natali, mi guarda e mi illumina “sembri loredana bertè” Punto quattro. Il fatto di avere un’opinione su tutto, bella mia, non ti autorizza a cianciare convulsamente sulle presine all’uncinetto, su forma e colore delle bottiglie di plastica, sulle diverse densità degli inchiostri. Sai, non tutti apprezzano. Punto cinque. Qualunque sia il tuo problema, la soluzione non è in una confezione famiglia di kinder bueno né in un nuovo paio di calzini a righe, tieni a mente. something here's so wrong (il senso è sempre quello del post sotto, ci sono solo più fatti e parole dette male)Ho mandato ottantasette curriculum e ho ricevuto tre estimada laclauz, por el momento no necesitamos incorporar nuevos colaboradores a nuestro equipo pero tendremos en cuenta tu candidatura si hay algún proceso de selección en un futuro. Ho fatto una disgustosa torta alle banane, che è finita tutta nel compost per i limoni, ho giocato a paroliere senza il paroliere, ho visto la seconda notte di nozze e mi è piaciuto, ho girato da sola per il centro freddo e stracolmo di gente riflettendo sulla mia mediocrità, ho guardato attonita orde di folla consumarsi in acquisiti natalizi, ho comprato a lacri un pelacarote con l’archetto, ho sognato zeboss un paio di volte, ho ricevuto un messaggio che mi ha molto commosso, sono stata parcamente coccolata, ho ottenuto un account (e di livello administrator!) sul pc di fabo, sono andata all’ipercoop con ceschipeschi e bazbana che si sceglievano l’albero di natale e mi è venuto anche un po’ da piangere, ma solo perché gli all bran flakes a firenze costano 1.50 euri e a roma 2.50, ho finito paddy clarke (che mi pensavo meglio), ho mangiato un sacco di cebion effervescenti senza acqua per farli frizzare sulla lingua, ho cercato di convincere tutti che zanna gialla esiste davvero e non è zanna bianca finito nel fantastico mondo del tartaro, non ho alcuna intenzione di fare regali di natale ma credo che sì, a lacri comprerò il paroliere tutto sommato. Ora sono di nuovo qui, con il mio lagnoso e noioso intimismo, mentre sotto continuano a martellare i sampietrini perché hanno messo il varco nuovo e mi chiedo se e come tutto questo cambierà. (con il varco nuovo, s’intende.) io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fediNon starò più a cercare parole che non trovo
all I can say is that my life is pretty plainSiccome la mia già grama esistenza è ormai ridotta a un guazzetto disgustoso, un aberrante ristagno di intenti, (il ciccio dice che a questo punto è ormai chiaro il concetto, non serve che continui con le mie argute metafore) le mie amichette furbe e misericordiose annunciano con entusiasmo: ma andiamo un po' a vedere quel bel fighino di farmacista, a dire un paio di minchiate come nostro costume, eccetera. Ora. Insomma, la visione di troppe puntate di friends in cui gli uomini vanno a comprare trentasei cappotti per conoscere Rachel, un recente repeat eccessivo di scordando che poi in fine tutti avremmo due metri di terreno, ma soprattutto la massiccia dose di alcol in circolo (almeno così mi piace pensare, eh) mi convincono che in finale, fregaunasega, io vado. Scena. segue testuale dialogo: - fregaunasega del frontline, esci con me? - (grosso sorriso) Abbiamo all'uopo la citazione che fa al caso nostro: non che mi faccia piacere stare qui a smerdarmi davanti a voi, quindi forse non è il caso che ridiate così di gusto. Controllo, perdio. (op. cit.) Torno in macchina dove le mie sagaci amiche già ridono in modo isterico e compulsivo, e qui mi viene in dubbio che mi abbiano perculato allegramente fin dall’inizio, dubbio che loro, serissime, si affrettano a smentire, sottolineando spassionatamente che sto farmacista che se la tira è solo un triste fighetto spaccacoglioni, che la donna è sicuro abbonata a cosmopolitan, che una come laclauz se la sogna proprio bla bla bla. Dove eravamo? |