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e a modo mio, a modo mio, sono contento un giorno anch’iotoday was a pretty day saluti & baciA me sta fortemente sul culo il saluto col bacetto. Ma fortemente parecchio. La situazione che davvero aborro è quella in cui vai a una festa e c’è un cerchio di gente e tu dei iniziare ‘sta via crucis del doppio bacetto a perfetti sconosciuti, o magari a conosciuti che ti stanno sul culo, o anche a sconosciuti che però già ti stanno sul culo, che spesso è il mio caso. Di solito io mi pietrifico in un angolo e faccio ciao ciao con la manina, ma di norma il mio funesto imbarazzante accompagnatore/trice comincia il giro e ci faccio un po’ la figura della disadattata. Se io decido che do un bacetto a qualcuno è per qualche motivo dell’affatto o della simpatia, non così alla cazzo: trovo ignominioso baciare della gente a comando, magari ti voglio pure bene babe, ma ti bacio quando mi viene. Un militare cenno del capo, al massimo una vigorosa stretta di mano. per la categoria originalità abbiamo oggi: a me laclauz dispiace (in ordine sparso)01. l’umidità (comprensibilmente fuori concorso berlusconi, le diete, la tv, il tanga ecc ecc) Un punto per ogni affinità, e ce ne sono alcune bonus che valgono due punti, occhio. aguzzate le vista: c’è un apparentemente innocuo dettaglio di questo post che palesa drasticamente il mio malfunzionamento cerebrale laclauz. Quale? e cose così.
I wish I was a neutron bomb, for once I could go off nobody knows you when you're down and outIl mio amico mr.dave non è un tipo proprio facile, bisogna avere molta pazienza con lui, perché è non è proprio un tipo accomodante, gli piace fare gli scherzi della adolescenza, avere sempre ragione, dire le cose dell’intelligenza superiore, snobbare tutti quelli che non hanno l’intelligenza superiore, dilettarsi in frizzi e lazzi smaccatamente demenziali. Il mio amico mr.dave è un tipo di pochi complimenti e convenevoli: se non gli piaci semplicemente dimentica la tua esistenza. Anche se gli stai parlando, il che rende spesso un po’ complicate le sue conversazioni. Il mio amico mr.dave è un ingegnere nucleare, però non è a forma di ingegnere, perché lui c’ha gli occhi azzurri e tanti capelli e il fisichetto, e ha avuto tante fidanzate. Il mio amico mr.dave noi non abbiamo mai capito bene che lavoro faccia, fa una cosa per cui spesso piovono memorie, stampanti laser e USB2, che però non seguono la legge dell’usucapione e possono esserti sottratte sul più bello. Il mio amico mr.dave ora è andato a lavorare per le nazioni unite a Vienna come ingegnere nucleare (o come ladro? chissà) per sviluppare un programma complicatissimo che solo delle menti superelette possono capire e che salverà il mondo (forse) e gli danno tanti di quei soldi da vergognarsi a parlarne a un architetto. Tutto questo era per certificare la credibilità di mr.dave, perché questo mr.dave mi ha detto che era una dritta comprare i dvd in edicola. La sindrome DOCA (disturbo ossessivo compulsivo arretrati) è quell'impossibilità di dormire se c’è un buco nella collezione, che sia di ratman o di domus poco importa: se manca un pezzo l’ansia si impadronisce di te spingendoti a ravanare per tutta la città alla ricerca dell’oggetto del desiderio. Generalmente se è vero DOCA, nonostante tu sia ormai fuori dal raccordo, con il diluvio universale etc, questo non ti impedisce di perseverare imperterrito nel setacciamento edicole. A questo punto, visto che generalmente i risultati sono prossimi allo zero, bisogna mettere in atto un melliflua strategia criminale e corrompere il giornalaio. Di solito i condiscendenti edicolanti, mossi a pietà dal rivolo di bava verde all’angolo della bocca, ti blandiscono assertendo che ordineranno quanto prima la copia agognata, e fingono di compilare con cura un post it con le tue generalità mentre presumibilmente scarabocchiano i briosi disegnetti di Jackie Treehorn. Però solitamente sottovalutano la gravità del DOCA e quando il giorno dopo ti presenti fradicio di pioggia con le nocche bianche a delle ore decisamente irragionevoli, ti guardano con disprezzo superiore chiedendoti chi sei. È lì il momento di entrare muniti di matita 6B e con muta pervicacia colorare il suddetto post it dove apparirà un superdotato dedito alla compiaciuta contemplazione delle proprie virtù. Detto ciò, dopo aver scassato la minchia a amici e conoscenti mascherando l’incontrollabile ansia da DOCA con problemi di universalmente accettati dalla società quali non ho un casa, non ho i soldi, non ho il fidanzato etc potete pure andare a casa e scoprire che esiste questo.
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