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è morta la maestra.Ora vediamo perché io sono venuta su così disturbata come sono. La colpa principe non è solo di mia madre che mi negava le scarpe da ginnastica alle feste e così mentre le mie cosche potevano organizzare i loro truculenti riti, ero confinata con cinquantenni nane intabarrate in gioielli di plastica che ostentavano prole di plastica (io ero un po’ a disagio, perché i miei figli erano sempre morti o quanto meno malati terminali)
No, la colpa è della maestra. Ora che so che è morta la posso nominare, come donna filomena con luca brasi (io luca brasi me lo immaginavo uno dall’infinito fascino, quanti sogni può distruggere un innocuo Lenny Montana, eh). Questa maestra non si sapeva bene quanti anni avesse, probabilmente era nata di settantaquattro anni, per direttissima già abbigliata di palandrane beige. Fisicamente era la fotocopia di Miss Wormwood, o signora Vermoni che dir si voglia. Non si sa come la sua famiglia era tutta precocemente deceduta, prima il fratello poi la nipote affidatale, nonché entrambi i genitori, ovviamente nessuna pia creatura si era prodigata a migliorare la qualità di vita di circa duecentoquindici bambini impalmandola sposa. No. Tutti si erano astenuti dall’avere contatti con questo essere misantropo che passava le sue giornate a sfogare la sua frustrazione sui suddetti pargoli. Come dargli torto, del resto. In particolare, suoi hobbies favoriti erano: Quando poi era intollerabilmente infastidita da qualche oggetto che cadeva per terra con suoni strazianti, tipo una penna o una gomma, in raptus isterici lo scaraventava dalla finestra. E fortuna che sotto c’era un cortile, o i danni a i passanti sarebbero stati quantomeno frequenti. Fatto sta che è a dir poco un miracolo che io non abbia abbandonato gli studi alla quinta elementare. legàmi![]() “Fatti vedere, ti prego, e legami a qualcosa.” titolo uno: galateo dell'outing collega di rog: devo dirti una cosa titolo due: emmecì's baby personaggio da festa: come lo chiamerete? un antiemetico, presto.Cinquantina che si facesse mai un pacchetto di cazzi suoi: non sai che brava la ragazza che è venuta lunedì IPN con sorriso che rimarrà indefessamente immutato per le successive due ore: quella è la ragazza mia Questi sciocchi modi di dire: la ragazza mia. E poi mi slaccia la scarpa. Di nuovo. Ora, bello mio, vuoi avvertirmi che i dettami della moda impongono scarpe slacciate? Speri che io inciampi e mi fracassi il naso? Vuoi che diventi comeunasorella per poi lagnarti delle tue paturnie fidanzatesche? Un kalashnikov, presto. compagni camerati, aiutoSono un po' confusa.
Dunque, oggi IPN non c’è, una giornata sprecata, ma amen. Lo sostituisce Frangesca, con marcato accento calabrese. Ma soprattutto Frangesca, mette il disco che IO ho fatto a IPN Non divaghiamo: Ovviamente è magrissima e coi capelli lisci. E ora scusatemi vado un attimo a suicidarmi. massima inconfutabile:Se un IPN ti slaccia una scarpa volontariamente è palesemente un segno che vorrebbe slacciarti ben altro. dove il ciccio ci insegna che:Non bisogna parlare male di nessuno,
dove in un impeto di sentimentalismo si augura Buon annoa chi non lo sa (Quattro giorni, consecutivi, di dolomitisuperski mi hanno fatto venire la magnanimità. Quattordici ore, consecutive, di autostrada me l’hanno fatta passare.) |