- Allora, le opportunità sono due: o decidiamo che non c’è niente da fare e ce ne facciamo una ragione e amen, oppure restiamo qua e continuiamo a lamentarci, oppure, e forse è il caso, cominciamo a fare qualcosa. - E allora con gli oppure però siamo a tre e non sono più due come avevi detto.

camilla_lo
cantoediscanto
culodritto
dessa
eddiemac
gagrito
junior
ladyanna
martina
mavimavi
poleposition
pulsatilla
reme
vertigoz
zoca

avvertenza.
tutte quelle che fanno
ciccicicci con gli uomini
nei miei link,
io le odio.

postilla.
fare l'uomo link
da laclauz è un
mestiere duro.

le parole sono importanti.
e anche gli accenti
ma soprattutto un po' si
scrive con l'apostrofo,
grazie.


robaccia

linkami pure, eh (poi non dire non ti avevo avvertito)

affinità-divergenze fra la compagna lucy van pelt e me
[1] [2] [3] [4] [5] [6]



perché anche io mi occupo di fashion, che si sappia


per i complimenti
per le critiche

incappati
*loading*

“Che c’hai tu?
I cazzi seri?
Ma falla finita,
ma chi ci crede?
Tu ci credi?”


giovedì, 25 novembre 2004

post di vertighiana lunghezza

Oh voi tutti che reclamate comunicati ufficiali attinenti alla situazione IPN, eccoci. In questi giorni è venuto fuori, sempre nello spogliatoio delle cinquantine che si aggiornano costantemente (mentre io faccio finta di vestirmi in maniera assolutamente noncurante) che IPN faceva parte del corpo di ballo di Cortes o non so come si scrive comunque mi pare di aver capito che sia quell’ incredibile figo spagnolo che ballava. Sarà pure depilato, ma fate un po’ voi.

Veniamo al dunque: non mi ha portato la piantina in compenso mi ha regalato un rubber band made in USA portato apposta per me, che mi sembra una dichiarazione abbastanza palese. Lo so che avevo detto che ma come già dissi al gioco del presagio baro sempre, quindi me la sono riaggiustata come più mi aggrada.
Probabilmente la casa è crollata o è andato a convivere con britney spears che forse ha un suo personale architetto rosa.
Comunque, pur con tutte le attenuanti del caso, va ammesso che il ragazzo non mi da grandi soddisfazioni. Elastici sì.
Ma non è proprio la stessa cosa, a volte.

Quindi ho deciso di passare minuziosamente in rassegna le probabili cause del tutto, elencando la attuale situazione laclauz.
(al momento sono pure a casa con la febbre e le schifezze della malattia ma questo possiamo anche tralasciarlo nell’elenco, sperando nella prodezze della chimica farmaceutica)

In testa c’ho i boccoli. Lunghi. Cristo, ma s’è mai vista una coi boccoli nel 2000? Mi vige in testa l’anarchia più selvaggia, quindi generalmente ho la crocchia di pina fantozzi per minimizzare i danni alla vista dei passanti. Posso vantare una vertigine in alto a sinistra che rende impossibile ogni pettinatura a parte l’attualissima little tony.
Nonostante i capelli neri, c’ho la pelle chiara. E mi sembra un filino iniquo. Andare al mare è un’odissea mi vengono le cicatrici ipertrofiche e quando fa freddo divento tipo il nonno di heidi.
Ho pure delle lentiggini variamente disposte in modo assolutamente asimmetrico, ho più rughe del gorilla albino (pace all’anima sua)
Non so, vogliamo aggiungere qualcos’altro?
Però! Ho gli occhi verdi. Per la precisione, verde sottobosco muschiato. Peccato che non si veda perché sono verdi scuri, e io debba lottare ripetutamente e cruentamente con i mistificatori per convincerli del dato di fatto. Quando rido mi si chiudono e non vedo più nulla motivo per cui è vivamente sconsigliato farmi ridere durante eventi salienti che necessitino attenzione visiva. Ma questo non vuol dire che io somigli a Elisa, santapollinareinclasse.

Proseguiamo.
Come mia madre ama ribadire, senza affettuosi buffetti mulinobianco, c’ho il naso a patata. Tipo snoopy. Sfondato, comunque e senza vicksinex è per me impensabile avere una vita non dissimile da quella dei comuni esseri effettuanti la respirazione.
Ho il difetto di dentizione di cui sotto, della tipa dell’uomoragno. Perché a quattordici anni mi sono rifiutata di portare sei anni di piastrine sopra e sotto. Tuttora rimango ferma sulle mie posizioni, ma in compenso ho cambiato dentista, e questo e mi dice che un difetto di dentizione è un delizioso simpaticissimo segno di giovinezza.
Sì, è un mio amico.
Dulcis in fundo c’ho la mascella quadrata. Diciamo pure che ridge forrester mi fa una sega. (sega è una parolaccia? Mi sa che non si può dire. O gesù)

Tutto il resto è massicciamente marcato dalla costante ma invasiva presenza dello sport nella mia vita. E qui di primo acchito si potrebbe pensare, wow, quindi sei fichissima.
E invece NO.
Perché nonstante abbia sempre fatto gli sport della leggiadria, non mi è venuto il fisico da iodonna, ma per i gentili voleri del destino somiglio a mike tyson.
Da vecchio.

Ho il bicipite di schwarzenegger ante avviamento della sua quantomeno discutibile carriera politica. Solo uno. E mi arrovello ripetutamente: sarebbe più auspicabile essere simmetrici ma brutti o metà belli e metà brutti? Nelle foto di profilo una figa, di fronte un picasso. Però almeno metà sei bella. Boh.
Sulla pancia un rotolo si è stanziato senza condizioni di resa, decretandola habitat assolutamente favorevole alla auto duplicazione meiotica, impassibile agli addominali, occhieggia gaudiosamente dagli onnipresenti capi di vestiario a vita bassa.
Già parlammo del delirio gambe. Sembro sebino nela dei tempi d’oro. Con la stessa quantità di peli.

E’ lunga la storia dei piedi. Magari un giorno la racconto. Ho sofferto lungamente di rocambolesche fobie da piedi. Recentemente si è aperto il dialogo. Non ho un’opinione sufficientemente definita in merito. Però abbiamo una diapositiva in cui mi vanto che siano specialmente piccoli.

Passiamo al resto.
Come è palese ai più svegli osservatori di questo blog si possono riscontrare delle impalpabili analogie tra me e lucy van pelt. Non ultima l’età.
Per restare in tema analogie con le celebrità, ho tutte le fisse di monica gheller, solo che lei è magra e figa e io non so cucinare.
Quindi, ricapitolando, in ordine sparso: sono permalosa, lamentosa, isterica, competitiva, egoista, fissata, cocciuta, logorroica, vanitosa, prepotente e viziata. Nonché, come ormai è risaputo, dedita al turpiloquio.
Visto che ormai ci siamo: quando ho fatto il test del q.i c’era un trafiletto che esortava a non preoccuparsi se fosse risultato solo 50, e io ho fatto tipo 10. (poi ho costretto quelli di focus a scrivere l’articolo sulle sette intelligenze)

Detto ciò, perché IPN non dovrebbe lasciare britney o cortes e chiedermi in sposa?
Ho pur sempre degli orecchi bellissimi.

mercoledì, 17 novembre 2004

cui prodest?

Punto uno. uno degli oggetti che posseggo che più mi emoziona ogni volta che lo vedo è il misuratore a infrarossi bosch. L’ho comprato una volta per fare con lady anna un rilevo di importanza cruciale per le nostre carriere, il che giustificava la spesa. (le nostre carriere non si sono poi di molto evolute. Non grazie a quel rilievo almeno. Ora lady anna fa un lavoro fichissimo in quel di milàn, io sono la sfigata che tutti sapete)
Comunque è un oggetto meraviglioso, con il suo cerchio di puntini rossi.

E mi fa sentire un architetto coi controcoglioni

(qualcuno vuole che gli misuri un soffitto?)

Punto due. IPN oggi era assente perché domani fa il ballerino di britny spears tipo a una festa di MTV. Al di là della ferale stilettata, ciò che mi turba seriamente è la mia crassa ignoranza riguardo i fenomeni sociotelevisivi. Il minaccioso campanello d’allarme è scattato quando ho capito che non riconosco i personaggi dell’intervista doppia delle iene.
Molto probabilmente solo io non lo so e IPN è il vincitore di maria de filippi.

O di miss italia.

O di miss blog.

(mi sa che non si recupera)

Punto tre. Se incrociate la tipa in motorino che canta in falsetto spinto dammi il tuo amore non chiedermi niente dimmi che hai bisogno di me, tu sei sempre mia anche quando vado via, tu sei l’unica donna per me:
sono io.

(o è giorgio)

Punto quattro. Il ciccio è andata a vivere con mr.dave. E’ ufficiale perchè hanno il frigo pieno di minimaxibon. E’ la terza su tre delle mie amiche che va a vivere col fidanzo, capirete che non avendo neanche il fidanzo, tutto ciò mi mette un po’ ansia. Ma sono felice per ciccio&mr.dave.
(davvero.)

Punto cinque. Sto lavorando tanto. Le cose vanno mediamente bene, il che vuol dire pure mediamente male. Insomma, mezzo e mezzo, il più piatto grigio 253 che possiate immaginare. Mi impippo mi spippo mi compro delle scarpe nuove e si ricomincia.
(non solo scarpe. a volte kinderpinguì. a volte polpette)

Punto sei. Continuo a stuccarmi un pacchetto di morositas in dieci minuti scarsi.
Un consumo eccessivo può avere effetto lassativo.

(oops. mi sa che devo andare)

lunedì, 15 novembre 2004

ciclotimia a pacchi

O forse non è qui il problema
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi
vestiti di sofismi
e ognuno costruisce il suo sistema
di piccoli rancori irrazionali,
di cosmi personali,
scordando che poi infine tutti avremo
due metri di terreno

mercoledì, 03 novembre 2004

potenza dell'architettura

Ho fatto davvero tardi al lavoro stasera, ma voglio raccontare la mia giornata perché se lo merita, o forse perché è un modo pure questo per non andare a letto. Si capiva che era una giornata speciale perché da casa a studio ho preso tutti e dico tutti i semafori verdi. Giuro, tutti. E solo sul lungotevere saranno una decina almeno.
E io ci credo alle cazzate.
Oh, se ci credo.

Poi oggi è venuto a studio Michele, e ogni volta che vedo Michele io mi ricordo perché pur di venire a lavorare in questo studio avrei comprato pure delle scarpe a punta (rilassatevi pure, fortunatamente non ce ne è stato bisogno)
La cosa che mi garba di più di Michele è che è un ottimista.
Un architetto ottimista.
Mica pizza e fichi.

Insomma, Michele ci ha anche portato a pranzo fuori e vai di fettuccine ai funghi.

Ed ora eccoci: verso fine lezione IPN mi ha apostrofato: “poi devo chiederti una cosa” capirete che lì io ero prossima allo svenimento. E ho cominciato a spronare all’azione i miei neuroni lessi che hanno prodotto cinquantadue febbricitanti ipostesi la cui più plausibile era cambia ceretta, tesoro. Invece il furbone mi dice “tu fai l’architetto, vero?”. E qui già le masse dovrebbero sciogliersi in gridolini estatici perché IPN si ricordava che io facessi l’architetto, e non è da tutti, eh. Insomma, come è come non è, rimaniamo romanticamente a disquisire del suo 98mq appartamento e non si fa mai menzione di spazi per donne o fidanzate o figli. Il sole splende alto nel cielo… l’idilliaco quadro è bruscamente interrotto da canuta in tuta fucsia che lo percuote con il gatorade intimandogli che è ora dello spinning. Ma il succo è che mi ha promesso piantina casa per venerdì.
Secondo me se si ricorda di portarla vuol dire che mi ama. È chiaro.

(passiamo sopra a quel problemino dei peli?)

martedì, 02 novembre 2004

in the future, everyone will be world-famous for 15 minutes

Quando vi sentite davvero delle persone mediocri, quando pensate che la vostra vita vada a puttane, che tutti siano meglio di voi, che non combinerete mai nulla e resterete pelosi e single a vita, bene, allora è il momento di accendere la TV.

In particolare, per ottenere risultati rapidi e duraturi, sintonizzatevi su una rete che un tempo trasmetteva solo consigli di maga carmela a livello pseudoregionale, ma oggi, dopo accurato restyling di maga carmela che ha perso 94 chili e fatto un corso di romano truzzo andante, siffatta rete tv ha acquisito un suo ruolo nella società di tendenza, come la sorella sfigata e terrona di MTV
(maga carmela non rinnega le sue origini e ogni tanto passa massimo ranieri)

Insomma, io consiglio caldamente a tutti i protodepressi un programma meraviglioso che si svolge più o meno dalle 7 alle 8 di sera su suddetta emittente. Non ho ben capito se ci sia un’interattività all’interno, come era a suo tempo con maga carmela, comunque consiste in una serie di giovinetti che si presentano (a chi? a me? a voi? posso anche io avvicinare queste icone del mio benessere? Questo fa parte del pezzo che non ho capito)

Lo schermo è diviso in due finestre: nella finestra di sinistra, un nerd palesemente disadattato piroetta bizzarramente su una hit del momento oppure fa l’occhiolino o manda baci in maniera assolutamente spontanea e credibilissima.

Ma ancor di meglio accade nella finestra di destra: qui una voce fuori campo intervista il nostro con domande di una prelibata arguzia quali: ti consideri un latin lover? Cosa dicono di te le donne? Vuoi più bene alla mamma o al papà e via dicendo. E lo sventurato risponde.

Poi spesso c’è una nota di biasimo che appare accanto alle faccette pregne di comedoni: “patatina45 è nel club da venti giorni”
Il che vuol dire?
Se non ve l’accattate scade?
O è un messaggio per lei tipo Vergogna, nessuno ti vuole?

Potrei proporvi delle perle di ciò che ne viene fuori ma estrapolate dal contesto non funzionerebbero come di dovere.
Dovete provare per credere.

Fidatevi.

I risultati non tarderanno ad arrivare: dopo tre o quattro nick58 e folletta26 ritroverete senza indugio stima di voi elevata all’infinito esponenziale.

Siamo in the future, Andy.